La guerra fra motori di ricerca si è spostata dal primato tecnologico a quello valoriale. Così si spiega il successo di ECOSIA (www.ecosia.org), un motore di ricerca basato essenzialmente su Bing di Microsoft, ma che destina l’80% dei suoi introiti alla riforestazione (profitti derivanti da pubblicità legate alle ricerche).

Visto che è indiscusso il primato di Google in termini di algoritmo per l’indicizzazione e la ricerca dei contenuti sul Web, la considerazione di cui sopra è una logica conseguenza.
E non è cosa da poco.

Per chi come GESTA si occupa di Search Engine Optimization fin dalla nascita dei motori di ricerca, l’intento di ricerca è una cosa molto importante, alla base di tante strategie di ottimizzazione del posizionamento dei siti web. Ma nella locuzione “intento di ricerca” c’è una sfumatura anche diversa da quella tecnica (NdR: capire l’esigenza ultima delle ricerche degli utenti, in base alle parole chiave che usano, a che ora, da quali luoghi, con quali dispositivi, etc.).

L’intento di chi usa Ecosia è contribuire, con un gesto semplice e gratuito (per lui), a migliorare l’ambiente; e tale intenzione è totalmente slegata a ciò che cercherà, anche se ne influenzerà i risultati (ovvero si affiderà alle risposte di Bing, anziché a quelle di altri motori di ricerca).

Ecosia è stato lanciato nel dicembre 2009, ed è il successore di altri progetti di ricerca benefici come Xabbel, Forestle e Znout, ideati dal fondatore di Ecosia, Christian Kroll.

Ad oggi, ovvero in circa 10 anni di attività,  ha finanziato varie ONG e progetti di riforestazione per piantare oltre 65 milioni di alberi, come indica il contatore real-time ben visibile sotto la barra di ricerca.

Il successo di Ecosia ci dice questo: c’è una crescente fetta di utenti che quando cerca online preferisce rinunciare alla qualità dell’informazione ottenuta (consentitemi la semplificazione, non si intente sminuire il valore di Bing rispetto a Google), per supportare cause e valori in cui crede.

Questo fenomeno è da anni noto a chi fa strategia marketing, ma sorprende sempre quando si lavora nell’agguerrito settore della SEO.
Ben venga comunque questa innovazione, porterà i grandi player del Web a lovorare sempre più su ciò che conta davvero, oltre il profitto: la crescita sostenibile.